8 e 9 giugno 2018 BARI, Hotel Parco dei Principi
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Mostra computer Vintage

Grazie alla preziosa collaborazione con l'associazione Apulia Retrocomputing, durante il Webecom sarà possibile ammirare dal vivo 11 esemplari di computer d'epoca:

01 – Processor Technology SOL 20

I Sol Terminal Computer sono una linea di pc basati sul chip Intel 8080 e sul bus S-100, prodotti fino al 1979. Rispetto ad altre macchine dell'epoca, come l'Altair 8800, i Sol erano venduti già pronti all'uso,offrendo tutti i componenti necessari al loro funzionamento: il modello 20 è infatti il primo computer venduto completo di tastiera e video, una tipologia costruttiva che diverrà in seguito uno standard con l'uscita del Commodore PET e dell'Apple II. Processor Technology assunse LEE FELSENSTEIN per sviluppare la prima scheda video al mondo ad essere commercializzata (nel 1976), la VDM-1.

02 – Sinclair ZX80

Il Sinclair ZX80 era un computer concepito nell'ottica del risparmio, tant'è vero che veniva venduto anche in kit di montaggio. Rappresenta una tappa fondamentale nella storia dei computer perché inaugura quel filone di macchine destinate ad un utilizzo prettamente domestico: si può considerare come il primo degli home computer, che si affermeranno nei successivi anni ottanta. L'esemplare esposto è nella combinazione di vendita originale, "con valigetta", che lasciava intravedere la possibilità di un utilizzo "professionale" .

03 – Commodore VIC-20

Il VIC-20 (in Giappone: VIC-1001; in Germania: VC 20) è un home computer commercializzato dall'ottobre 1980 al gennaio 1985. Fu proposto come computer per la famiglia e per il gioco ed ebbe un grande successo di vendite, subissato solo dal successivo Commodore 64. Fu soprannominato "the friendly computer", il computer amico, e commercializzato come computer per la famiglia, per la casa, per il gioco, ad un prezzo relativamente contenuto, meno di 300$. E' stato il primo computer della storia a superare il milione di esemplari venduti, nel gennaio del 1983.

04 – Texas Instruments TI994A

Il TI-99/4A era una versione potenziata del TI-99/4, commercializzato a fine 1979. Supportava la scrittura in minuscolo, a differenza di altre macchine dell'epoca che richiedevano una specifica espansione. E' dotato una tastiera a piena escursione e di una porta cui è possibile collegare delle cartucce contenenti il software oppure fino a sette periferiche in cascata. Poco diffuso in Italia rispetto a Commodore e Sinclair, ebbe un buon successo negli USA nei primi anni ’80. La progressiva discesa del prezzo generò però grosse perdite che causarono la cessazione della produzione.

05 - Sinclair ZX Spectrum

Con lo ZX Spectrum l'inglese Sinclair ripropone la filosofia minimale introdotta con i modelli precedenti, lo ZX80 (1980) e lo ZX81 (1981). Le due versioni proposte sul mercato disponevano di 16 kB e di 48 kB di memoria. Per ridurre la fatica di digitazione durante la programmazione ad ogni tasto erano associati due o tre comandi BASIC, richiamabili mediante combinazioni di tasti: in tal modo si permettere una maggiore velocità di redazione del software, si eliminava la possibilità di errori di sintassi nei listati, contribuendo alla divulgazione di questo linguaggio di programmazione.

06 - Commodore 64

Il C64 fronteggiò una vasta gamma concorrenti. Con un impressionante prezzo di listino e con il suo hardware avanzato, superò velocemente molti dei suoi concorrenti. L'Atari 800 era molto costoso da costruire e la sua produzione fu spostata in Asia orientale. L'Atari riprogettò le sue macchine perchè fossero più economiche, dando la luce alla linea dei 400/800XL. L'Apple II non poteva competere con l'hardware del C64, ma era molto espandibile. Nel Regno Unito i concorrenti principali del C64 erano il britannico Sinclair ZX Spectrum e l'Amstrad CPC.

07 - Olivetti M10

Nel 1983 Olivetti presenta l'M10, un pc portatile basato sul design del Kyotronic TC-85, che prende in licenza. Il prezzo è in linea coi tempi: da 1 a 2.4 milioni di lire, in base agli accessori scelti, tra cui un evoluto modem da 300 baud. Dispone di una CPU a 8 bit compatibile con l'Intel 8085, una RAM espandibile fino a 32KB, una ROM da 32KB o 64KB, una porta parallela, una porta seriale, una porta speciale per l'unità a nastro e una per il collegamento a lettori di codici a barre. La soluzione Olivetti ha lo schermo inclinabile di 30° che facilita la lettura dell'ottimo display LCD da 40 colonne per 8 linee.

08 - Commodore Pet 8296 + Drive 8250LP

Commodore PET (sigla per Personal Electronic Transactor) è una famiglia di pc a 8 bit progettata da Chuck Peddle. L'8296 fa parte della serie di pc professionali CBM-II, evoluzione della serie PET/CBM. I case vennero realizzati dalla Porsche Design. La RAM non è tutta inizialmente accessibile. All'accensione risultano disponibili solo 32K per via di un limite del BASIC 4.0. Il computer ebbe un notevole successo nell'area "educational" del mercato USA. La Commodore (che deteneva anche l'80% del mercato europeo) regalava un PET ad ogni scuola che ne avesse acquistati almeno due.

09 - Sharp MZ821

La Sharp MZ è una serie di PC venduti in Giappone e in Europa a partire dal 1978. L'MZ-800 appartiene al gruppo MZ-700, dotato di modalità grafica a 640x200 pixel. L'esemplare in mostra è un MZ-821, equipaggiato di unità a nastro (a 1200 baud), considerata più veloce e più affidabile rispetto ai drive dei computer competitori. Non è dotato di linguaggio di programmazione nè di un sistema operativo residente nella ROM. Questo permetteva ad altre società esterne di produrre linguaggi e sistemi operativi per il sistema.

10 - Olivetti Prodest PC 128

Nel 1986 Olivetti inaugura la nuova famiglia di home computers denominata "Prodest". Il primo nato della famiglia è il PC 128, rivisitazione del francese Thomson MO6, proposto a L.420.000. Tranne piccole differenze estetiche, le caratteristiche sono identiche all'originale. Il PC 128 dispone del BASIC 128 (di derivazione Microsoft) installato su ROM, che indirizza 101 KB di RAM con una paginazione della memoria completamente trasparente. Ha il lettore/registratore di cassette incorporato, mentre è disponibile un disk-drive esterno per i floppy 3,5" da 640 KB.

11 - Amstrad PPC512D

L'Amstrad PPC 512 è un computer inconfondibile: è effettivamente portatile, piccolo e compatto, caratterizzato esternamente da un maniglione di plastica. La tastiera è standard, identica a quella di un qualsiasi altro computer. Al suo interno nasconde un monitor LCD estraibile e 2 disk drive. E' degno di essere ricordato per perchè è stato il primo portatile in Italia venduto a poco più di un milione di lire, malgrado le sue caratteristiche meritassero molto di più. Oltre all'alimentazione tramite trasformatore o batterie, poteva essere collegato all'accendisigari della macchina.